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PORTO D'ARMI, PRECEDENTI PENALI, DINIEGO E REVOCA: quando può essere concesso e come recuperarlo

PORTO D'ARMI, PRECEDENTI PENALI, DINIEGO E REVOCA: quando può essere concesso e come recuperarlo

Vedremo come recuperarlo! Il porto d’armi è una licenza di polizia che consente, nei limiti stabiliti dalla legge, di portare un’arma fuori dalla propria abitazione o dalle pertinenze. In Italia non costituisce un diritto automatico del cittadino, ma un’autorizzazione amministrativa rilasciata solo quando l’interessato dimostra il possesso dei requisiti richiesti e non emergono elementi tali da far dubitare della sua affidabilità.

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LA RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE EX ART. 337 C.P.: struttura del reato, confini applicativi e orientamenti giurisprudenziali

LA RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE EX ART. 337 C.P.: struttura del reato, confini applicativi e orientamenti giurisprudenziali

Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale è disciplinato dall’art. 337 del codice penale e si colloca tra i delitti dei privati contro la Pubblica Amministrazione. La norma punisce chiunque usi violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o a un incaricato di pubblico servizio mentre compie un atto di ufficio o di servizio, nonché a coloro che, richiesti, gli prestino assistenza. La disciplina è stata recentemente arricchita da un aggravamento sanzionatorio.

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DETENZIONE DOMICILIARE PER TOSSICODIPENDENTI: cosa prevede la nuova legge?

DETENZIONE DOMICILIARE PER TOSSICODIPENDENTI: cosa prevede la nuova legge?

Con la legge 5 agosto 2026, n. 140, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto 2026 ed entrata in vigore il 21 agosto 2026, il legislatore ha introdotto nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti. La riforma inserisce nel d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, nuove norme volte a favorire percorsi di cura e riabilitazione in alternativa alla permanenza in carcere.

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AFFIDAMENTO AL SERD - ART. 94 DPR 309/1990: svolgimento, fasi e giurisprudenza

AFFIDAMENTO AL SERD - ART. 94 DPR 309/1990: svolgimento, fasi e giurisprudenza

L’affidamento in prova terapeutico, denominato dalla legge “affidamento in prova in casi particolari”, è disciplinato dall’art. 94 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Si tratta di una misura alternativa alla detenzione rivolta al condannato tossicodipendente o alcoldipendente che abbia in corso un programma di recupero, oppure intenda intraprenderlo, con l’obiettivo di consentire l’esecuzione della pena in un contesto terapeutico e di reinserimento sociale.

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LA LIBERTA' VIGILATA: definizione, normativa e giurisprudenza

LA LIBERTA' VIGILATA: definizione, normativa e giurisprudenza

La libertà vigilata costituisce una delle principali misure di sicurezza personali non detentive previste dall'ordinamento penale italiano. Essa mira a garantire il controllo e il reinserimento sociale di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, attraverso un sistema di prescrizioni e controlli affidati all'autorità di pubblica sicurezza.

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LA SEMILIBERTA' NELL'ORDINAMENTO PENITENZIARIO ITALIANO: disciplina e orientamenti giurisprudenziali

LA SEMILIBERTA' NELL'ORDINAMENTO PENITENZIARIO ITALIANO: disciplina e orientamenti giurisprudenziali

La semilibertà rappresenta una delle principali misure alternative alla detenzione previste dall'ordinamento penitenziario italiano. Essa costituisce uno strumento fondamentale del trattamento rieducativo del condannato, consentendo un graduale reinserimento sociale attraverso lo svolgimento di attività lavorative, formative o comunque utili all'esterno dell'istituto penitenziario.

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LA SORVEGLIANZA SPECIALE: tra sicurezza pubblica e tutela delle libertà fondamentali

LA SORVEGLIANZA SPECIALE: tra sicurezza pubblica e tutela delle libertà fondamentali

La sorveglianza speciale è una misura di prevenzione personale prevista dall'ordinamento italiano per contrastare fenomeni di criminalità e tutela dell'ordine pubblico. A differenza delle pene, essa non presuppone necessariamente una condanna definitiva per un reato, ma si fonda sulla valutazione della pericolosità sociale di un soggetto.

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MARIO ROGGERO, DALLA RAPINA ALLA CONDANNA DEFINITIVA: tutta la vicenda giudiziaria

MARIO ROGGERO, DALLA RAPINA ALLA CONDANNA DEFINITIVA: tutta la vicenda giudiziaria

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, nel Cuneese, riconosciuto responsabile dell’uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria del 28 aprile 2021. Il caso, attraversato da tre gradi di giudizio, ha riacceso il dibattito pubblico sui limiti della legittima difesa e sul confine tra reazione a un’aggressione e vendetta privata.

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LA DETENZIONE DOMICILIARE: forme, presupposti, limiti di pena e orientamenti giurisprudenziali

LA DETENZIONE DOMICILIARE: forme, presupposti, limiti di pena e orientamenti giurisprudenziali

Il presente articolo offre un quadro organico della detenzione domiciliare nell’ordinamento penitenziario italiano, esaminandone le principali forme applicative, i presupposti soggettivi e oggettivi, i limiti di pena previsti per l’accesso alla misura e gli orientamenti giurisprudenziali più rilevanti. L’analisi mira a chiarire il rapporto tra esigenze di esecuzione della pena, tutela della persona condannata, protezione dei legami familiari e finalità rieducativa della sanzione penale.

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